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Tensione in Catalogna: verso dichiarazione d'indipendenza

Ue invita al dialogo. Felipe VI: leader catalani irresponsabili

Barcellona (askanews) - Un'altra giornata tesa in Spagna, dopo che il leader della Catalogna Carles Puigdemont ha promesso che in un'intervista alla Bbc che dichiarerà a giorni l'indipendenza.

L'Unione europea ha lanciato, per bocca del vicepresidente della Commissione Frans Timmermans, un appello al dialogo senza nascondere però che l'interlocutore principale di Bruxelles sia il governo di Madrid: "E' il momento di dialogare per trovare il modo di uscire dall'impasse, di lavorare all'interno dell'ordine costituzionale della Spagna" ha detto Timmermans, che ha aggiunto

"Nessuno di noi vuole vedere la violenza nelle nostre società. Tuttavia è dovere do ogni governo far rispettare lo stato di diritto e questo a volte richiede un uso proporzionato della forza".

In Catalogna, intanto, ufficiali della polizia locale - i Mossos de Esquadra - e leader civili indipedentisti vengono messi sotto inchiesta per "sedizione". Il clima è quello di una profonda crisi politica, la peggiore da decenni in Spagna.

Il portavoce del governo catalano Jordi Turull ha riferito che le autorità regionali hanno "quasi finito di contare i voti". I risultati verranno sottoposti al parlamento regionale che avrà due giorni "per proclamare l'indipendenza della Catalogna".

Il re, Felipe IV, in un breve discorso di Stato in televisione ha puntato il dito contro i leader catalani che, "con la loro condotta irresponsabile potrebbero mettere a rischio la stabilità economica e sociale della Catalogna e di tutta la Spagna". Nel suo discorso il monarca ha mostrato un appoggio totale alla linea dura del Partido popular di Rajoy, senza parlare mai di dialogo con le istituzioni catalane, cosa che ha attirato una parziale critica del Psoe e dure critiche a sinistra da Podemos.

Nonostante l'appello europeo, non sembra questo il momento del dialogo. Martedì centinaia di migliaia di catalani hanno manifestato in occasione dello sciopero generale per protestare contro le violenze della polizia spagnola contro gli elettori.

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