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Saint-Tropez, nuovo simbolo la statua di Brigitte Bardot

Opera di Milo Manara, racconta come una Venere la sua bellezza

Roma, (askanews) - Saint-Tropez e Brigitte Bardot. B.B. e Saint-Tropez. Bellezza e bellezza, intramontabile, inconfondibile, per molti irraggiungibile. Così la place Blanqui, protagonista della storia anche cinematografica della famosa destinazione francese, può diventare meta di pellegrinaggio per i fan dell'attrice grazie alla statua con cui Saint-Tropez ha voluto ulteriormente sancire il legame indissolubile con B.B. nel giorno del suo 83esimo compleanno.

Erano gli anni '50, la giovane Brigitte con sorella, mamma e papà, da bellissima ragazza vacanziera divenne sulla spiaggia della Ponche, la punta, che potrebbe raccontare peraltro altre mille storie di amori e visitatori illustri dall'interno delle stanze e dei locali dell'omonimo e celebre Hotel, il simbolo eccelso di femminilità nelle mani cinematografiche di Roger Vadim, girando proprio a La Ponche "E Dio creò la donna".

Una donna raccontata dalla scultura in bronzo, opera di Milo Manara con pennellate della stessa Bardot, collocata al centro di una grande conchiglia come la Venere di Botticelli proprio davanti alla famosa Gendarmerie resa famosa dai film di Luis de Funes e diventata Museo del Cinema.

Milo Manara:

"La scelta di far fare questa scultura a me è partita proprio da lei, quindi sono doppiamente onorato. E' una specie di sogno che non avevo neanche il coraggio di sognare. Fino a due anni fa non avevo la minima idea e speranza di poter incontrare B.B. e di poterla celebrare a casa sua".

Migliaia le persone in piazza, in testa il sindaco Jean-Pierre Tuveri, che spiega perchè la scelta della sede della statua di B.B. non sia stata affatto casuale:

"Penso che si doveva fare su questa piazza, proprio di fronte al museo della Gendarmerie e del Cinema e Brigitte Bardot ha avuto un ruolo molto importante nel cinema francese ma in quello mondiale, ed ha contribuito alla reputazione internazionale e mondiale di Saint-Tropez".

Per l'occasione è stata inaugurata anche la mostra di fotografie di Willy Rizzo "Les Années Bardot à Saint-Tropez" aperta sino al 5 novembre, con un vernissage all'Hotel de Paris. Negli scatti del grande fotografo, come conferma la vedova Dominique, il racconto della femminilità passa attraverso la testimonianza della sua bellezza.

Bellezza ovviamente anche dei luoghi, di quello scrigno volutamente discreto e intimo che è Saint-Tropez, dove B.B. ancora vive nella "Madrague", la sua celebre villa, spostandosi alla ricerca di calma però ogni giorno in un'altra residenza segreta della zona, che nessun abitante di Saint-Tropez mai rivelerà. E' anche questo uno dei cento, mille racconti che Saint-Tropez rivela al suo visitatore, nella sua storia di luogo d'incontro fatta di luce unica e colori tenui. Dove in un'armonia delicata la prorompente bellezza della Bardot si staglia su tutto. Anche come richiamo turistico. Claude Maniscalco, direttore dell'ufficio del turismo della città:

"Dal punto di vista turistico Saint-Tropez oggi conta con 6 milioni di persone all'anno provenienti da 85 paesi diversi. Con la notorietà di Brigitte a livello internazionale, mondiale, questa statua sarà il nostro nuovo simbolo per accogliere tutti questi visitatori che chiedono, tutti, dove è la Bardot".

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