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Catalexit, restano in libertà separatisti accusati di sedizioni

In tribunale a Madrid anche il capo della polizia regionale

Barcellona (askanews) - Primi, timidi, spiragli di distensione nella spinosa e potenzialmente drammatica vicenda relativa alla Catalexit. Il capo della polizia catalana Luis Trapero e i leader dei principali movimenti separatisti catalani interrogati a Madrid con la gravissima accusa di sedizione sono usciti liberi dal tribunale. La Procura non ha richiesto alcuna misura di detenzione e a quanto pare non è stata imposta alcuna misura di controllo giudiziario.

All'Audiencia Nacional, il tribunale incaricato degli affari di sicurezza nazionale, sono stati convocati Trapero e i suoi vice insieme a Jordi Sanchez e Jordi Cuixart, presidenti delle due più potenti associazioni separatiste, l'Assemblea nazionale catalana e Omnium. Tutti restano comunque incriminati per sedizione dopo il voto al referendum per l'indipendenza della Regione autonoma, vietato e represso dal governo centrale di Madrid.

Gli indagati era stati scortati da gruppi d'indipendentisti catalani e di nazionalisti baschi di destra e della sinistra indipendentista che non sono stati autorizzati a entrare nel tribunale. I fatti contestati risalgono alle manifestazioni avvenute il 20 e 21 settembre a Barcellona quando i dimostranti separatisti bloccarono per ore la Guardia civil spagnola in un edificio danneggiando diversi veicoli degli agenti, reati punibili sino a 15 anni di carcere.

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