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TRUMP: UNA MIA RICHIESTA

Giocatori di football in ginocchio all'inno Usa, il vicepresidente Pence lascia lo stadio

Nuova puntata della protesta dei giocatori della Nfl, la lega del football americano, che, contro le discriminazioni e le violenze nei confronti dei neri negli Stati Uniti, si inginocchiano durante l'inno nazionale.

Il vicepresidente americano Mike Pence ha lasciato insieme alla moglie lo stadio di Indianapolis dove si stava per svolgere la partita tra Indianapolis Colts e San Francisco 49ers quando alcuni giocatori hanno rinnovato questo rito di protesta. Alcuni giocatori dei 49ers erano in ginocchio mentre quelli dei Colts indossavano T-shirts con scritte sulla difesa dell'uguaglianza e della giustizia.

Il vicepresidente ha spiegato su Twitter di aver "lasciato la partita dei Colts perché il presidente e io non daremo alcuna dignità a eventi che non rispettano i nostri soldati, la nostra Bandiera, il nostro Inno Nazionale".

Trump, che qualche settimana fa ha dato il via a un'aspra polemica contro i giocatori della lega football per la loro protesta, si è intestato la paternità del gesto di Pence: "Ho chiesto al vicepresidente Pence di lasciare lo stadio se qualche giocatore si fosse inginocchiato, mancando di rispetto al nostro Paese. Sono orgoglioso di lui e della Second Lady Karen" ha twittato.

Eric Reid, un giocatore dei team di San Francisco tra i primi a inginocchiarsi lo scorso anno per protestare contro la discriminazione razziale, ha definito la mossa di Pence "una trovata pubblicitaria". "Sapeva che nella nostra squadra molti protestano. Sapeva che con tutta probabilità lo avremmo fatto di nuovo. La repressione sistematica è questa: un uomo di potere viene alla partita, twitta un paio di cose e se ne va, nel tentativo di stroncare la nostra iniziativa" ha commentato il giocatore.

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