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Usa, Mark Ruffalo: Weinstein come Trump, è atteggiamento endemico

Alla prima di "Thor Rangarock" tiene banco il caso del produttore

Los Angeles (askanews) - A Hollywwod non si parla d'altro. A tenere banco è lo scandalo degli abusi sessuali su attrici e collaboratrici dei quali si è reso protagonista il produttore Harvey Weinstein. Anche alla prima a Los Angeles di "Thor: Ragnarok" è inevitabile la domanda dei cronisti a chi vive nella "fabbrica dei sogni".

"Il mio pensiero va a chiunque abbia vissuto questo tipo di esperienza e di abusi", ha spiegato l'attore Chris Hemsworth, alias Thor nel film sul super eroe della Marvel.

"Sono grato del fatto che sia ascoltata la voce delle donne che hanno subito questo genere di abusi. Come comunità possiamo unirci e dire che non è socialmente accettabile, che non difenderemo comportamenti simili e che devono terminare".

"Non dovrebbe accadere al lavoro, non dovrebbe accadere nelle nostre vite. E' un giorno triste per Hollywood, veramente", ha commentato la produttrice Victoria Alonso.

"E' endemico, è così dappertutto - ha sottolineato con amarezza l'attore Mark Ruffalo - Per quanto tempo Trump ha fatto queste cose prima che se ne sentisse parlare? Chi sarà il prossimo? Non credo che questo genere di cose accada solo nell'industria cinematografica. Credo che succeda ovunque ci siano uomini al potere".

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