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Crisi e Nato, Rasmussen punta su leadership Usa e più Europa

Tavolo di discussione da Utopia con l'ex segretario generale

Roma, (askanews) - Le sfide alla sicurezza mondiale sono molteplici e necessitano di un cambio di passo dei principali attori della comunità internazionale: gli Stati uniti, che devono recuperare una leadership sempre più indebolita dalle scelte del presidente Donald Trump; l'Unione europea, con le sue divisioni interne e le spinose questioni legate al futuro del Regno unito e della Catalogna; e la Nato, chiamata a confermare il suo ruolo di pietra angolare della sicurezza globale. L'argomento è all'ordine del giorno di un tavolo di discussione organizzato a Roma con l'ex segretario generale dell'Alleanza atlantica, Anders Fogh Rasmussen. Ernesto Di Giovanni è partner di Utopia, la società che organizza l'incontro:

"L'ex segretario generale indicherà i possibili scenari futuri su minacce domestiche ed esterne all'Europa. Parleremo di Brexit e Catalogna, della crisi in Ucraina e del rapporto con la Russia. Altri argomenti in discussione saranno il cambio dell'amministrazione Usa con l'insediamento di Donald Trump, il ruolo della Nato, la crisi dei migranti, la Cina e la Nordcorea".

Crisi che possono trovare soluzione con una rinnovata leadership degli Stati uniti nel mondo, ma anche puntando sul tradizionale ruolo della Nato. L'Alleanza, nell'opinione dell'ex segretario generale, resta il fondamento della sicurezza globale.

"Per avere una Nato più capace e incisiva è necessario un forte impegno dell'Unione europea nell'Alleanza atlantica. In termini concreti tutti i membri europei della Nato devono aumentare i loro investimenti nel settore della Difesa e raggiungere l'obiettivo del 2% del Pil. La buona volontà di pochi non basta, per risolvere i problemi che infiammano il mondo - sostiene Rasmussen - è richiesto molto di più".

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