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Wind Tre, parte da Prato la sperimentazione 5G con Open Fiber

Hedberg: lavorare insieme per questa rivoluzione digitale

Prato, (askanews) - Parte da Prato la sperimentazione della tecnologia 5G per Wind Tre insieme a Open Fiber. Le due società infatti realizzeranno un progetto che coinvolge la città toscana e anche L'Aquila, dopo essersi aggiudicate, lo scorso settembre, uno dei bandi pubblicati dal ministero dello Sviluppo economico. La sperimentazione, primo caso in Europa, durerà 4 anni e darà la possibilità di connettere tra di loro più persone e macchine. Non dunque una semplice evoluzione del 4G ma molto di più come ha spiegato l'ad di Wind Tre, Jeffrey Hedberg.

"Penso - ha detto - che nella nostra industria abbiamo bisogno di staccarci dal solo tema dei prezzi per i clienti. Abbiamo bisogno di trovare nuovi modi per offrire servizi ai nostri clienti, sia che siano clienti residenziali, sia che siano clienti business. Per questo crediamo nella partnership con Open Fiber, con il governo e con il mondo dell'educazione. Possiamo lavorare insieme per innovare e fornire servizi che ci aiutano ad affrontare questa rivoluzione digitale. E' una grande ambizione, è una grande visione, ma abbiamo semplicemente bisogno di assicurarci di lavorare insieme per realizzarla. Ed io penso che sia una grande opportunità, l'e-learning, l'e-health e un numero di altre cose per digitalizzare la nostra comunità e per renderci più produttivi al lavoro e a casa".

Dei tempi con cui si arriverà ad avere i servizi illustrati a Prato ha parlato Tommaso Pompei, ad di Open Fiber: "A partire dalla fine del prossimo anno i vari use case che sono stati presentati saranno via via realizzati ed entreranno in sperimentazione. Il che significa che il traguardo è avere nei primi mesi del 2020 qualche cosa che sia effettivamente fruibile. Il 5G è certamente per l'Italia e per Prato una grande opportunità da cogliere e non resta che fare appello alla fantasia e alla imprenditorialità di tutti perchè siano sviluppati i servizi di interesse per i cittadini e le imprese".

Infine è stato il sottosegretario allo Sviluppo economico, Antonello Giacomelli, a sottolineare l'importanza della convergenza tra rete in fibra e 5G: "Senza una presenza capillare della rete in fibra è impossibile ipotizzare la realizzazione della rete in 5G. Il che significa che il lavoro di questo governo e di quello precedente in tre anni ha portato il paese dal doppino in rame al 5G e ha cambiato la prospettiva".

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