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Kazakistan, il forziere asiatico si apre a investimenti stranieri

Kaneshev (Kazakh invest): il nostro petrolio per nuovi materiali

Verona (askanews) - Proprio al centro della nuova via della seta e seduto su ingenti giacimenti petroliferi; questo è il Kazakistan, un player sempre più importante all interno dell Unione Economica Eurasiatica, che oggi si apre agli investimenti stranieri con grande interesse. I motivi per investire nel bel mezzo dell Asia centrale sono molti. A partire dal programma di privatizzazione lanciato dal governo di Astana che riguarda 780 compagnie. E saranno 9 maxi asset che verranno proposti al mercato in Ipo dal 2018 al 2020.

A parlarne ad askanews Birzhan Kaneshev, vice Ceo della statale Kazakh invest.

"I settori più interessanti che noi proponiamo - ha spiegato - sono l'agricoltura e la produzione agricolo-industriale, dal frumento alla produzione di farine. Da noi si possono anche impiantare coltivazioni biologiche. Poi c'è tutto il settore della costruzione di macchinari: noi vogliamo attirare una nuova generazione di tecnologie. E poi le infrastrutture, i trasporti, le comunicazioni e le tecnologie IT. Inoltre c'è un altro settore per noi importante: la petrolchimica. La lavorazione del petrolio è importante per noi, dal momento che ne abbiamo molto e vogliamo utilizzarlo anche per la produzione di nuovi materiali".

E a proposito dei rapporti con l'Italia?

"Noi - ha detto - abbiamo contatti molto buoni con l'Italia e scambi commerciali. E abbiamo rapporti tradizionali con la compagnia Eni. La stessa Emma Marcegaglia ha detto al Forum di Verona che i risultati in Kazakhstan sono il miglior esempio del lavoro di Eni nel territorio eurasiatico. Ma ci sono anche altre compagnie italiane che lavorano da noi, dai macchinari, ai trasporti sino alle costruzioni. E molti casi di successo".

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