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Sicurezza nel Mediterraneo, Alfano: prevenzione parola chiave

Il ministro degli Esteri alla Conferenza Osce di Palermo

Palermo (askanews) - Il connubio sicurezza e solidarietà nel Mediterraneo è al centro dell'agenda dell'Osce, l'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa. Parola del ministro degli Esteri Angelino Alfano che ha presieduto a Palermo la Conferenza Mediterranea dell organizzazione di cui l'Italia avrà la presidenza nel 2018. Per due giorni la città siciliana è la capitale del Mediterraneo, con oltre 30 rappresentanti di governo e quasi 300 delegati.

"Abbiamo messo il Mediterraneo al centro dell'agenda dell'Osce - ha spiegato il ministro Alfano - Solitamente non è un tema prioritario dell'Osce, questa volta lo è stato ed è destinato a rimanerci. È chiaro che non tutti sono d'accordo su tutto, ma il fatto che il dialogo tra Paesi europei e quelli dell'altra sponda possa rappresentare un elemento fondamentale per la sicurezza, questo è un aspetto che è stato incardinato e centrato".

L'Osce gioca un ruolo fondamentale in una fase estremamente delicata per il Mediterraneo, oggi ancora di più dopo la caduta dell'Isis in Iraq e Siria, che potrebbe vedere un flusso di foreign fighter attraverso i canali migratori da sud.

La prevenzione è la parola chiave, ha ribadito il ministro, le informazioni sono lo strumento per rendere questa parola chiave efficace.

"Noi abbiamo avuto un'incidenza di coloro i quali hanno avuto a che fare in qualche modo con l'Italia, in rapporto alla popolazione italiana, che è stata inferiore rispetto al rischio di foreign fighters di altri Paesi - ha detto - però sappiamo che ne è sufficiente uno per combinare qualcosa di molto grave. Quindi l'attenzione rimane alta e la collaborazione con gli altri Paesi anche del Mediterraneo serve esattamente a questo, cioè a scambiarsi informazioni che possano consentire la prevenzione".

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