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Sinistra unita in piazza contro Rosatellum: prepara inciucio

Sotto il Senato SI, Mdp, Possibile

Roma (askanews) - Sinistra Italiana, Mdp, Possibile, il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale. Tutti in piazza, sotto il Senato, per dire 'No' alla nuova legge elettorale e alla fiducia posta dal governo sul Rosatellum. Il perchè lo spiega il segretario di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni: "Una legge elettorale fatta su misura per la maggioranza che verrà, per il governo Renzi-Berlusconi: l'hanno costruita esattamente con questo scopo e lo fanno con una procedura che quando si parla di regole è semplicemente vergognosa".

In piazza anche la capogruppo di Mdp in Senato, Cecilia Guerra: "Abbiamo aderito a questa manifestazione perchè è molto importante che le persone si rendano conto che la legge elettorale interessa in prima persona. È la legge con cui eleggono i propri rappresentanti, che eleggeranno il governo, che faranno le politiche che ricadranno sulla testa di tutti. Siccome questa legge è un imbroglio perchè non permette agli elettori di scegliere i propri eletti e perchè tu pensi di votare una cosa e in realtà il tuo voto viene dirotttato su un altro, bisogna che ci facciamo sentire e cerchiamo in tutti i modi di fermarla".

Sul palco sale anche Alfiero Grandi, del Coordinamento per la democrazia Costituzionale che ha raccolto oltre 200mila firme, consegnate al presidente del Senato Pietro Grasso, per chiedere una legge elettorale diversa: "Dicono che i parlamentari dovrebbero rappresentare le elettrici e gli elettori, che le elettrici e gli elettori dovrebbero poter scegliere i loro rappresentati alla Camera e al Senato. La legge elettorale che è in dicussione adesso al Senato e che viene dalla Camera, approvata con un ruvido voto di fiducia, è una legge elettorale che non permette questo".

Ma proprio mentre i manifestanti sono in piazza, arriva la conferma dei 5 voti di fiducia che saranno chiesti dal governo sul Rosatellum. Giuseppe Civati, leader di Possibile, commenta così: "Questa è la sintesi, è il riassunto dell'intera legislatura, questo voto. Una doppia fiducia sulla legge elettorale, l'avevano già messa sull'Italicum. Non solo proseguono in modo perverso ma chiudono una stagione lunga di arroganza del potere, di scelte prese a botte di maggioranza, nella notte, con sedute fiume, canguri: un atteggiamento protervo. Non è mai stato possibile affrontare un dibattito parlamentare sulla legge fondamentale della nostra democrazia che è la legge elettorale".

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