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Brasile, Camera nega rinvio a giudizio di Temer per corruzione

Per la seconda volta in tre mesi i deputati salvano il presidente

Brasilia (askanews) - Diverse centinaia di militanti di sinistra hanno manifestato a San Paolo del Brasile in segno di protesta contro la decisione della Camera dei deputati che si è pronunciata contro il rinvio a giudizio per corruzione del presidente Michel Temer.

Temer, 77 anni, è stato brevemente ricoverato all'ospedale militare di Brasilia per non meglio precisati problemi urologici, e rapidamente dimesso, mentre si stava valutando la sua posizione.

Il Congresso brasiliano ha poi respinto le accuse e grazie a questa decisione Temer potrà completare il suo mandato fino alla fine del 2018 e proseguire con le riforme di austerità che dovrebbero rimettere in carreggiata la più grande economia dell'America Latina. La Camera dei deputati avrebbe dovuto approvare con una maggioranza dei due terzi, 342 voti, il rinvio del presidente davanti alla Corte suprema, ma solo 233 deputati hanno votato a favore del processo, contro 251 contrari.

È la seconda volta in tre mesi che il Congresso rigetta la richiesta di processare il capo dello Stato, accusato insieme a due ministri di avere ostacolato la giustizia e di partecipazione a un'organizzazione criminale. Già lo scorso agosto Temer era riuscito a evitare l'impeachment.

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