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Mega-striscione Greenpeace in tangeziale est a Roma: Stop Diesel

"Respirare aria pulita è un diritto";chiesto incontro con sindaca

Roma, (askanews) - Attivisti di Greenpeace sono entrati in azione a Roma, in una delle aree più densamente trafficate della Capitale. Sospesi dalla Tangenziale Est, sopra Viale dello Scalo San Lorenzo, gli attivisti hanno srotolato un enorme striscione che recitava "Respirare è un diritto - #StopDiesel".

A fianco dello striscione, è stata inoltre appesa la riproduzione di due polmoni pieni di fumo, per evidenziare l inerzia dei governi delle città italiane, incapaci di prendere provvedimenti efficaci e non emergenziali, nell ambito delle loro competenze, contro l inquinamento atmosferico.

La protesta segue la pubblicazione dei dati della campagna di monitoraggio della qualità dell aria davanti a dieci scuole dell infanzia e primarie, effettuata nelle scorse settimane da Greenpeace sul territorio di Roma: davanti a ciascun istituto i valori medi di concentrazione del biossido di azoto (NO2) sono risultati superiori al limite individuato dall OMS come soglia di qualità per la protezione della salute umana (40 microgrammi per metro cubo), con picchi di concentrazione quasi tripli rispetto a quel limite.

Il biossido di azoto, precursore di altri inquinanti come il particolato fine e l ozono, è classificato tra le sostanze certamente cancerogene: i suoi effetti patogeni sono principalmente a carico delle vie respiratorie, del sistema sanguigno, delle funzioni cardiache. A Roma oltre tre quarti della concentrazione di questo inquinante è dovuta al traffico veicolare, ovvero pressoché interamente ai veicoli diesel.

Greenpeace ha avviato una campagna per chiedere ai sindaci delle quattro città più colpite dai fumi dei diesel - Milano, Torino, Palermo e Roma - di impegnarsi per limitare progressivamente la circolazione nei loro centri urbani di questi veicoli altamente inquinanti, fino a prevederne, entro la fine del loro mandato, lo stop definitivo. Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, è stato il primo ad accettare il confronto con l associazione ambientalista, invitandola a un incontro il prossimo 21 novembre.

Greenpeace chiede da giugno un incontro all amministrazione capitolina per aprire un confronto sui temi della mobilità. Ad oggi questo dialogo non si è ancora aperto.

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