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Corea del Nord, Mattis: obbiettivo degli Usa "non è la guerra"

Il ministro della sifesa Usa in visita in Corea del Sud

Seul (askanews) - Il fine degli Stati Uniti "non è la guerra" con la Corea del Nord. Lo ha dichiarato il ministro della difesa statunitense James Mattis in visita lungo la frontiera tra le due Coree.

"Come ha detto chiaramente il segretario di Stato Tillerson, il nostro obbiettivo non è la guerra, quanto la denuclerarizzazione completa, verificabile e irreversibile della penisola coreana", ha dichiarato Mattis che ha ribadito come gli Stati Uniti auspichino una soluzione "diplomatica" alla crisi con Pyongyang.

"Dietro di me, al nord, C'è un regime oppressivo, che nega al suo popolo libertà, benessere e dignità umana mentre cerca di minacciare gli altri popoli con le armi nucleari", ha dichiarato.

Mattis e il suo omologo sudcoreano Song Young-Moo parteciperanno al summit annuale bilaterale tra Stati Uniti e Corea del Sud. Il loro incontro precede di poco la visita nel paese del presidente Trump, atteso in Corea del Sud il 7 e l'8 novembre.

A metà settembre il presidente Usa aveva minacciato di "distruggere totalmente" la Corea del Nord, e, in risposta, il ministro degli esteri norcoreano Ri Yong Ho l'aveva definito "una persona disturbata", un "megalomane" e "il re dei mentitori".

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