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L'ultima battaglia contro l'Isis in Iraq: uccisi 30 jihadisti

L'esercito avanza nella provincia di Al Anbar

Ramadi (askanews) - Almeno 30 combattenti dello Stato Islamico sono stati uccisi nei combattimenti con le forze irachene ad al Qaim, 350 chilometri a ovest di Ramadi, capoluogo dell'immenso governatorato di al Anbar. La località della provincia occidentale irachena nei pressi della frontiera con la Siria, definita l'ultimo bastione del Califfato in Iraq, è da giorni nel mirino di un'offensiva delle truppe di Baghdad. Le armate di terra sono sostenute dal cielo da aerei della coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti.

01.54 "Quattro vetture si sono scagliate contro di noi e noi le abbiamo distrutte con i nostri carri armati. I jihadisti non possono più resistere. Se Dio vuole presto l'area sarà liberata definitivamente", ha raccontato Karar Salem, ufficiale di un battaglione di blindati dell'esercito iracheno.

Secondo la polizia di al Anbar "i combattenti delle tribù sunnite (locali) hanno ucciso a loro volta 5 uomini armati dell'Isis".

Al fianco dell'esercito ci sono i capi delle tribù locali. "Il nostro ruolo è di supporto all'azione dei militari - ha spiegato il capo tribale Qatir al-Obeidi - noi controlliamo il territorio dopo che viene liberato. Abbiamo aperto dei corridoi di sicurezza per dare una via di fuga alle famiglie. E abbiamo allestito tendopoli per gli sfollati. Sappiamo che lo stato islamico sta per crollare".

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