cerca

PARCO D'ABRUZZO

Orsi troppo "friendly", c'è il piano per salvarli dall'estinzione

L'orsa Amarena scavalca una recinzione e attraversa il centro abitato di San Sebastiano, comune all'interno del Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise, e porta scompiglio tra la gente nel bel mezzo delle celebrazioni della festa Patronale. Amarena è una degli orsi marsicani definiti confidenti o problematici, che vivono nel parco; si tratta di esemplari che si sono abituati alla prossimità con l'uomo, vicinanza che però per loro può essere molto pericolosa.

L'orso bruno marsicano è un animale protetto, attualmente ne esistono solo una sessantina di esemplari all'interno del parco sugli appennini, è quindi particolarmente importante che non si avvicini ai centri abitati e non si abitui a procacciarsi il cibo dagli uomini.

Per questo il parco ha organizzato un servizio di sorveglianza che tiene costantemente monitorata la posizione di 7 orsi confidenti. "Noi iniziamo dall'ultimo punto che ci è stato dato, con la radio si cerca di individuare il punto e iniziamo l'attività e andiamo vicino a dove di sente e noi ci regoliamo in base a quello che fa l'orsa Giacomina".

Grazie ad appositi collari, le guardie del parco controllano la posizione degli animali e in caso intervengono per farli allontanare dai centri abitati. Per questo usano dissuasori sonori come le sirene ma anche delle pallottole di gomma che non fanno alcun danno agli animali ma li spaventano insegnando loro a stare lontano da case e giardini privati come spiega il presidente del Parco Antonio Carrara. "La tutela non si fa una volta per sempre. Alcune specie che noi proteggiamo a cominciare dall'Orso bruno marsicano, richiedono una flessibilità di risposta quotidiana che va dall'orso che entra in casa anche se è capitato una volta sola, alle molteplici problematiche che la convivenza con un territorio antropizzato pone quotidianamente". Spaventare l'orso infatti significa salvargli la vita, perché essendo un predatore, se si avvicina troppo agli insediamenti umani potrebbe ferirsi o venire ucciso. Gli orsi percorrono quotidianamente decine di chilometri, in un territorio vasto, ottimale come clima e risorse ma che è comunque pericoloso. Uomo e orsi hanno imparato a convivere, ma non devono stare troppo vicini. "È lontana, si sposta in alto, è sulla cresta il segnale è debole debole".

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

Opinioni