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Spagna, Rajoy destituisce governo catalano: elezioni a dicembre

Il premier ha assunto il controllo diretto della regione

Madrid (askanews) - Tanto tuonò che piovve; il premier spagnolo, Mariano Rajoy ha ufficialmente approvato la destituzione del presidente Carles Puigdemont, del suo esecutivo e di tutto il parlamento catalano dopo che questo ha proclamato l'indipendenza unilaterale dalla Spagna, dando così formalmente il via a una profonda crisi istituzionale nel Paese, sulla quale sono puntati gli occhi di tutto il mondo politico.

Il governo di Madrid ha preso il controllo diretto della Generalitad fino alle elezioni anticipate, indette per il 21 dicembre 2017.

Le prime misure - ha spiegato Rajoy - sono state già prese per evitare che "le persone che hanno attuato queste azioni irresponsabili possano continuare l'aggressione alla Costituzione spagnola".

Queste misure, previste dall'articolo 155 della Costituzione, prevedono anche la rimozione di Pere Solere, direttore dei Mossos d Esquadra, la polizia catalana e del segretario generale della Consejer a de Interior nonché la cessazione delle missioni diplomatiche, definite vere e proprie "ambasciate" della Catalogna all'estero.

In programma un incontro tra la vicepremier spagnola Soraya Saenz de Santamaria e i segretari di stato incaricati di prendere il controllo dei ministeri regionali catalani. È la prima volta che il governo centrale revoca l'autonomia di una regione dai tempi della dittatura di Francisco Franco, durata dal 1939 al 1975.

Il governo spagnolo, comunque, ha ricevuto il sostegno dei suoi alleati europei e degli Stati uniti. L'Unione europea, in particolare, è preoccupata delle spinte nazionalistiche e secessioniste, dopo la drammatica decisione della Gran Bretagna di lasciare il blocco nel 2016. Il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha insistito che Madrid "resti l'unico interlocutore dell'Europa".

Intanto il Paese si mobilita, nell'uno e nell'altro senso. Mentre a Barcellona migliaia di indipendentisti sfilano sui trattori agitando le bandiere catalane per festeggiare la presunta indipendenza, a Madrid e in altre città spagnole - anche nella stessa Barcellona - avviene il contrario, con marce di protesta contro l'indipendeza catalana.

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