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Russiagate, Mosca: da noi nessuna interferenza nel voto Usa

Ministro Lavrov: tutti ci accusano, ma nessuno presenta le prove

Mosca (askanews) -Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha smentito categoricamente qualsiasi ingerenza di Mosca nelle elezioni presidenziali statunitensi del 2016 dichiarando che non esiste una sola prova a sostegno delle accuse.

"Ci stanno accusando, senza una sola prova, d'ingerenza nelle elezioni non solo degli Stati Uniti ma anche di altri paesi" ha dichiarato lapidariamente Lavrov nel corso di una conferenza stampa.

Le parole del vertice della diplomazia di Mosca giungono all'indomani delle incriminazioni dell'ex responsabile della campagna elettorale di Donald Trump Paul Manafort e di un altro esponente della squadra, George Papadopolus, che hanno impresso un'improvvisa accelerata all'inchiesta di Washington condotta dal procuratore speciale Robert Mueller da tempo impegnato sui dossier del cosiddetto Russiagate.

"Alla mia richiesta: 'dove sono le prove della nostra ingerenza nelle vostre elezioni?', mi viene risposto 'Ci sono, sono irrefutabili ma è tutto segretato'. Si tratta di scuse ridicole a fronte della gravità delle accuse che ci vengono mosse" ha detto il ministro degli Esteri russo. "L'inchiesta dura da nove mesi condotta dal Senato e dal procuratore speciale. Non è mai uscito niente mentre nella cultura politica americana la fuga di notizie è la norma. Ci fosse stata una prova, sarebbe venuta fuori visto il numero delle persone coinvolte nelle udienze, al Congresso e nel quadro dell'inchiesta giudiziaria" ha concluso Lavrov.

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