cerca

Sessant'anni fa la cagnetta Laika primo essere vivente in orbita

Il suo sacrificio permise all'uomo di conquistare lo Spazio

Mosca (askanews) - Da 17 anni ininterrotti, ci sono sempre degli uomini in orbita intorno alla Terra; sono gli astronauti e i cosmonauti che vivono sulla Stazione spaziale internazionale, abitata costantemente dal 2 novembre del 2000. Ma se il genere umano è arrivato, con varie tappe, a questo importante traguardo, non primo e di certo non ultimo nella infinita corsa alla conquista dello Spazio, è anche grazie al contributo e al sacrificio - pagato anche con la vita - di chi, in questa corsa, ha fatto da apripista.

Uno di essi è senz'altro la cagnetta russa Laika, che esattamente 60 anni fa, il 3 novembre del 1957 perdeva la vita nell'angusto abitacolo della navetta Sputnik 2, poco dopo essere diventato il primo essere vivente terrestre in assoluto ad andare nello Spazio.

Laika venne lanciata dal cosmodromo russo di Baikonur, in Kazakhstan, con un razzo Semyorka. Si sapeva sin dall'inizio che sarebbe stato un viaggio di sola andata ma tutto andò anche peggio del previsto. Lo Sputnik 2 sarebbe dovuto restare in orbita per 8 giorni prima che un'iniezione letale ponesse fine alla vita della cagnetta, ma dopo appena 9 orbite la capsula si surriscaldò e Laika morì disidratata.

"È morta per il surriscaldamento dovuto all'esposizione ai raggi solari - spiega Valeri Iatsenko, curatore a Mosca del museo dedicato all'impresa della cosmo-cagnetta - nella navetta, secondo i medici, c'era una temperatura di circa 37 gradi e mezzo".

Per il leader sovietico, Nikita Khrushchev, l'obiettivo era mostrare agli Stati Uniti la supremazia dell'Unione sovietica.

Per questo, la radio russa per giorni continuò a mentire, dicendo che tutto si stava svolgendo regolarmente e quando, 5 mesi dopo, lo Sputnik 2 rientrò, bruciando nell'atmosfera terrestre, si disse che la cagnetta non aveva sofferto perché soppressa con l'iniezione come da programma. La verità venne fuori solo molti anni dopo.

In ogni caso, il suo sacrificio permise di raccogliere dati importanti per far sì che pochi anni dopo, il 12 aprile 1961, Jury Gagarin potesse diventare il primo uomo ad andare nello Spazio. Il resto... è storia.

Una curiosità; Laika era un soprannome, il suo vero nome era Kudrjavka e fu scelta lei, una cagnetta femmina, perché, non dovendo alzare la gamba per fare la pipì, si sarebbe risparmiato spazio nello Sputnik 2.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500