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Usa, uomo armato spara in chiesa in Texas: almeno 26 i morti

Da chiarire il movente, killer è stato trovato morto nell'auto

San Antonio (askanews) - Una nuova strage negli Stati Uniti. Un giovane uomo bianco ha aperto il fuoco in una chiesa del Texas, nel corso di una funzione religiosa dove hanno perso la vita almeno ventisei persone, e numerose sono rimaste ferite. Si tratta di una delle più gravi sparatorie nella storia recente del Paese, la più sanguinosa nello stato del sud.

Un giovane uomo bianco, vestito completamente di nero, armato di fucile d'assalto e con un giubbetto anti-proiettile, ha iniziato a sparare fuori dalla chiesa battista di Sutherland Springs, un borgo rurale del Texas di 400 abitanti, che è stato colpito al cuore da questa tragedia. Tra le vittime anche alcuni bambini della piccola comunità dove tutti si conoscevano.

Ha poi l'uomo ha continuato a sparare all'interno del luogo di culto, prima di essere bloccato da un uomo che si è impossessato del suo fucile. Il killer è riuscito inizialmente a fuggire, ma poco dopo è stato ritrovato morto nella sua automobile. Da chiarire se sia tolto la vita volontariamente o sia stato abbattuto.

Resta ancora sconosciuto il movente. Il killer sarebbe un ex militare di 26 anni, Devin Patrick Kelley, congedato dall'aviazione militare dopo essere apparso di fronte alla corte marziale nel 2014. Viveva alla periferia di San Antonio, una delle grandi città del Texas a una cinquantina di chilometri di distanza dal luogo del masssacro.

Una tragedia che arriva appena cinque settimane dopo quella di Las Vegas, il conflitto a fuoco peggiore negli Stati Uniti con 58 morti, vicenda che aveva rilanciato ancora una volta l'annoso dibattito sulla regolamentazione del possesso delle armi da fuoco.

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