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Revolution 2017, a seno nudo contro Poroshenko

A seno nudo su un monumento dell'era sovietica a Kiev

Per celebrare il centesimo anniversario della Rivoluzione russa, un'attivista delle Femen è salita su un monumento dell'era sovietica nel centro di Kiev, in Ucraina, per protestare, com'è nello stile del movimento, a seno nudo, chiedendo la fine della "monarchia" del presidente ucraino Petro Poroshenko. Con la scritta "Revolution 2017" sul petto e la schiena, l'attivista, Angelina Diash, ha poi srotolato una bandiera rossa e ai giornalisti presenti ha dichiarato: "Oggi, nel giorno del centesimo anniversario della rivoluzione d'Ottobre, chiedo al proletariato ucraino di distruggere la fabbrica di cioccolato di Poroshenko. Abbasso lo Zar Poroshenko e il suo zarevich (figlio dello zar, ndr) Groysman (Volodymyr, primo ministro ucraino)". Le autorità russe sono un po' restie a festeggiare l'anniversario della rivoluzione bolscevica, scoppiata il 7 novembre 1917; in programma solo eventi di basso profilo per ricordare l'inizio della rivolta che portò a 70 anni di regime comunista. Il presidente Vladimir Putin, che ha fatto della stabilità la parola chiave dei suoi 17 anni al potere e che ha abolito la festività nel 2005, lo considera un giorno come un altro, ha confermato il suo portavoce. La rivolta armata iniziò il 25 ottobre 1917 (il 7 novembre secondo il moderno calendario gregoriano) con un colpo di cannone sparato dall'incrociatore Aurora a Palazzo d'inverno.

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