cerca

Musumeci nuovo governatore della Sicilia, esulta il centrodestra

M5S primo partito della regione, disfatta del centrosinistra

Palermo (askanews) - "Da questo momento io sono il presidente di tutti i siciliani".

Sebastiano Nello Musumeci è il nuovo presidente della Regione Siciliana. Il candidato del centrodestra si è imposto con il 39% di preferenze sul candidato del Movimento 5 Stelle, Giancarlo Cancelleri, al 34%, col quale ha ingaggiato un vero e proprio testa a testa andato avanti per tutta la giornata. Nato a Militello in Val di Catania il 21 gennaio 1955, rappresenta una delle figure più puramente politiche espresse dall'isola negli ultimi 40 anni.

Mai coinvolto in inchieste di alcun tipo, uno dei suoi "capolavori politici" è stata la guida della Provincia di Catania, con la sola lista del Movimento Sociale Italiano, venendo poi riconfermato presidente nel '98, al primo turno, con più di 310mila preferenze, sostenuto da una coalizione di centro-destra. Grazie al suo impegno la provincia etnea raggiunse la vetta della classifica di gradimento in Italia.

Per Musumeci si trattava della terza candidatura alla presidenza della Regione Siciliana. A quelle del 2006, infatti, rinunciò ad appoggiare Salvatore Cuffaro, venendo però sconfitto. Cinque anni fa ritentò la strada che porta a Palazzo d'Orleans, ottenendo il 25,7% dei consensi, e venendo sconfitto dal rappresentante del centro-sinistra Rosario Crocetta che prese il 30,5%. Oggi, invece, si appresta a guidare il governo dell'isola, in un momento di difficile transizione politica; impegno per il quale è di fatto già al lavoro.

"Ho ricevuto la telefonata del presidente del Parlamento europeo, col quale abbiamo concordato un appuntamento per le prossime settimane per parlare di fondi strutturali - ha detto ai suoi sostenitori - ho ricevuto la telefonata del presidente Berlusconi che mi ha fatto l'in bocca al lupo e la telefonata dell'onorevole Davide Faraone che mi ha anche portato l'augurio di buon lavoro da parte di Matteo Renzi".

La vittoria di Musumeci fa da contraltare alla sconfitta di Giancarlo Cancelleri. L'esponente grillino, che ha seguito lo spoglio a casa insieme alla famiglia e al vicepresidente della Camera Luigi Di Maio. "Non chiamerò Musumeci", ha detto Cancelleri che ha parlato di una vittoria contaminata.

Ma le elezioni siciliane dicono anche tante altre cose. Su tutte la debacle del Partito Democratico che, con il suo candidato Fabrizio Micari, non è andato oltre il 18%. Il rettore dell'Ateneo di Palermo ha pagato la sua scarsa popolarità, ma non solo. A incidere in modo determinante è stata la mancata convinzione degli elettori di centrosinistra, sulla strana coalizione che lo sosteneva e che comprendeva anche Ap di Angelino Alfano. Esulta invece, Claudio Fava, la cui lista I cento passi approda all'Ars.

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500