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Arkansas, dove la base di Trump è ancora fedele al presidente

A Clinton, cittadina dal nome fatidico

Clinton, 8 nov. (askanews) - Le elezioni del 7 novembre hanno segnato un rovescio per Donald Trump, in particolare la sconfitta del suo candidato a governatore della Virginia. Ma il presidente, sebbene con indici di gradimento ai minimi storici, è ancora sostenuto dall'America rurale. Come l'Arkansas, lo Stato natale di Bill Clinton che però fra Hillary e Trump alle presidenziali votò per il repubblicano.

Nella città che si chiama proprio Clinton, i due terzi avevano scelto Trump. Ogni lunedì qui gli allevatori si riuniscono al mercato locale. Dan Eoff ha comprato quindici capi in un pomeriggio solo. Grazie alla deregulation firmata da Trump non gli servono più i costosi permessi che rallentavano le operazioni:

"Obama aveva fatto approvare una legge sui corsi d'acqua, Trump l'ha eliminata. Ora attraverso il fiume con il mio bestiame o con il camion tutti i giorni e non devo più preoccupare della polizia" dice.

Ma i locali apprezzano anche i modi spicci di Trump e le sue promesse: "Dice quello che pensa e non si preoccupa di pestare i piedi a qualcuno" dice quest'uomo.

Ashton è una delle poche donne che lavora al mercato del bestiame. Lei aveva votato Hillary: "Non ho visto nessun cambiamento che abbia influenzato la mia vita. Lavoro tanto quanto lavoravo con Obama. Ho tre lavori adesso, come prima" dice.

Ma molti elettori restano ottimisti in questa cittadina di milleseicento anime. Come Peggy che ancora sfoggia un poster elettorale: "Sono contenta di quello che ha fatto finora. Se non lo ostacolassero potrebbe fare di più".

Secondo un recente sondaggio il 59% degli statunitensi disapprova Trump; ma il presidente conta sull'appoggio dei fedelissimi come gli abitanti di Clinton per continuare il suo cammino nonostante le resistenze crescenti.

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