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Bioeconomia, CIC protagonista dal compost al biometano

Il consorzio italiano compostatori a Ecomondo 2017

Roma, (askanews) - Italia sempre più protagonista della cosiddetta bioeconomia. L'esempio di questa eccellenza nazionale arriva dal CIC, il consorzio italiano compostatori, che ad Ecomondo 2017 ha presentato, e ragionato con gli stakeholder del settore, tutto il potenziale presente e futuro del biowaste

tricolore. Dal compost fino al biometano. Massimo Centemero, Direttore del CIC:

"Secondo me possiamo parlare di bio-raffineria CIC, bioraffineria del Consorzio Italiano Compostatori, perchè da 25 anni i nostri associati trasformano il rifiuto, che è un materiale eterogeneo, in un prodotto, che sia compost, fertilizzante organico. Che poi si vende nei supermercati confezionato. Un sistema virtuoso,

costruito in Italia, un sistema leader in Europa, dove è primo. Costruito per produrre compost a partire dall'umido della raccolta differenziata, che è la matrice con cui si tratta l'80 per cento dei nostri scarti organici".

Una bioeconomia, quella rappresentata dal CIC, che evolve perchè non si è mai fermata. Ancora il direttore del Consorzio Italiano Compostatori:

"Dal compostaggio adesso si è passati anche a produrre biogas facendo cogenerazione elettrica, e siamo vicini, con un primo impianto che ha già iniziato a metterlo in rete, al biometano. Un biocarburante avanzato che sarà una delle tematiche di riferimento dei prossimi anni nel nostro settore".

Proprio con la forza dei risultati raggiunti, dal CIC arriva allora chiara la richiesta per un maggior impegno della politica, soprattutto sul tema infrastrutture, mettendo al centro il "sistema compost" che vede un'Italia ancora a due velocitàproprio per l'impiantistica. Nord ormai al top e Sud praticamente ancora ai box. Intanto sulla spinta del CIC ad Ecomondo è arrivata la sigla di un Protocollo d'Intesa tra i membri della

Piattaforma Tecnologica Nazionale sul (Bio)metano. Industria, trasporti, settore agricolo, utilities e associazioni ambientaliste si uniscono affinché l'Italia diventi produttore di un biocarburante avanzato 100% made in Italy.

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