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Sanità: cure in sicurezza. Ania promuove confronto su legge Gelli

Sul tavolo nuova responsabilità sanitaria e sua assicurazione

Roma, (askanews) - Presentazione a Roma del volume "La nuova responsabilità sanitaria e le sua assicurazione". Un vademecum sulla legge 24, scritto dall'onorevole Federico Gelli, estensore del provvedimento legislativo che definisce la responsabilità civile professionale e la sicurezza delle cure in tema di sanità.

Se ne è discusso su iniziativa dell'Ania, l'Associazione tra le imprese assicuratrici, al Tempio di Adriano di fronte a una nutrita platea di stakeholder del settore, tra i relatori lo stesso Gelli e la presidente dell'Ania, Maria Bianca Farina.

Chiediamo all'onorevole Gelli, la polpa del suo provvedimento: "I cardini fondamentali di questa norma sono quelli di recuperare un diritto importante nel nostro sistema giuridico italiano e cioè introduciamo il diritto alla sicurezza delle cure come parte integrante del diritto alla salute".

Servirà anche a ridurre la litigiosità in tema di sanità e migliorare i rapporti tra strutture sanitarie, personale medico e paramedico e pazienti? "La legge si incentra nel ridare più serenità, più tranquillità agli operatori della sanità per poter svolgere una loro difficile professione. Dall'altra la possibilità da parte dei cittadini che hanno subito un danno dal sistema sanitario di poter ricevere un risarcimento in tempi rapidi ma soprattutto in tempi certi".

La legge in vigore dallo scorso 1 aprile, attende, per la sua definitiva implementazione, la promulgazione dei decreti attuativi, l'auspicio entro fine anno. Un ultimo miglio decisivo perché disciplina una serie di aspetti tecnici di assoluta rilevanza per il pricing della polizze e dunque la gestione del rischio, il fondo di garanzia, le tabelle che quantificano i danni, nonché i massimali.

Finora un universo disordinato, disarticolato a livello territoriale, che ha spinto più lontane le compagnie assicurative a causa delle evidenti diseconomie.

Lo ha ricordato la presidente dell'Ania, Farina: "Tanto è che l'attività assicurativa in questo settore negli ultimi anni, ha misurato, ha subito un significativo aumento degli oneri per sinistri, che negli ultimi sette anni sono stati sempre superiori ai premi incassati. E quindi, di conseguenza, le offerte di questo tipo di protezione si sono andate rarefacendo". Insomma, la legge Gelli rappresenta un occasione per ripartire in modo razionale.

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