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Nel Nord Sinai

Egitto, gli islamisti fanno una strage nella moschea Sufi

Il peggior attacco in quattro anni di violenze

Strage di fedeli in una moschea della penisola del Sinai, in Egitto, durante la preghiera del venerdì: sono almeno 235 le persone morte nell'attacco messo a segno da uomini armati, che hanno aperto il fuoco sui fedeli dopo l'esplosione di una bomba. Oltre 100 le persone rimaste ferite. Si tratta del peggior attacco in quattro anni di violenze nel Sinai da parte degli islamisti.

L'ufficio del presidente Abdel Fatah al Sisi ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale. L'attacco è avvenuto nella moschea Rawda, situata a circa 40 chilometri a ovest del capoluogo del Sinai del Nord, El-Arish.

Secondo un leader tribale e capo di una milizia dei Beduini impegnata contro gli jihadisti dello Stato islamico (Isis), la moschea è nota come luogo di ritrovo dei Sufi, considerati eretici dall'Isis perchè credono nell'intercessione dei santi.

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