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Il Papa in Myanmar, attesa dei cattolici: pronti per abbracciarlo

"Porterà un messaggio di pace, siamo già qui ad aspettarlo"

Rangoon, (askanews) - Con due giorni di anticipo, la minoranza dei fedeli cattolici del Myanmar è già arrivata a Rangoon, per attendere Papa Francesco che da domenica 26 novembre sarà in Myanmar, paese a maggioranza buddista, per una visita che si preannuncia storica.

Molti fedeli sono arrivati in treno, nell'attesa di incontrare e abbracciare il pontefice argentino. "Il Papa viene a Yangon per portare un messaggio di amore e di pace - dice questa ragazza -. Anche noi vogliamo la pace. E come tutti, siamo arrivati qui a Rangoon per partecipare alla santa messa del Papa".

"Quando abbiamo sentito che il Papa sarebbe venuto qui, non ci abbiamo pensato due volte e ci siamo detti: 'Non abbiamo mai visto il Papa in tutta la nostra vita'. E allora siamo venuti qui per accoglierlo", gli fa eco questa donna. "Il papa viene qui per benedirci, per benedire i cattolici. La guerra è sempre in corso nello stato Kachin (stato più settentrionale della Birmania, ndr) e speriamo che il Papa discuti anche di questo nel corso della sua visita".

"C'è una guerra civile nel nostro Stato - dice quest'uomo - e crediamo che il Papa porterà un messaggio di pace".

A Yangon Bergoglio incontrerà il generale dell'esercito del Myanmar e i rappresentanti delle altre religioni presenti nel paese. Successivamente si recherà in Bangladesh, paese a maggioranza musulmana, dove incontrerà anche un "piccolo gruppo" di Rohyngia nel quadro di un incontro interreligioso.

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