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Di Martino: l'ok Ue all'erbicida glifosate non fa felice l'Italia

Ma da noi non è usato in modo maldestro, siamo tutelati

Roma, (askanews) - Giuseppe Di Martino, amministratore

delegato del Pastificio Di Martino di Gragnano, uno degli

imprenditori campani del settore pasta più dinamici e di successo e che, con il marchio Pastificio dei Campi, sta portando la pasta 100% italiana di Gragnano in tutto il mondo, è molto pragmatico nel commentare la notizia del voto a favore in sede Ue al rinnovo dell'autorizzazione all'uso dell'erbicida glifosate per altri 5 anni. La risposta definitiva al rinnovo arriverà entro il 15 dicembre dalla Commissione Ue, ma tutto lascia presagire che sarà favorevole.

"Dobbiamo dire due cose: da un lato il glifosate è un diserbante usato da tanti anni e la relazione diretta tra il glifosate e la dannosità per la salute umana non è dimostrata. È vero pure che in Italia non viene usato in maniera maldestra, cioè tale da poterlo trovare a livelli superiori ai limiti di legge in nessuno degli alimenti che noi mangiamo e tantomeno nel grano duro che, dal momento in cui è seminato a quello in cui è raccolto a giugno, non ha alcuna necessità" che venga usato il glifosato.

Ovvio che questa notizia "non rende molto felice l'Italia, dove c'è molta attenzione e sensibilità da parte dei consumatori", spiega Di Martino. "Questo ci tutela e ci tranquillizza, poi certo bisognerà trovare qualche diserbante diverso dal glifosate che faccia stare tranquilli i consumatori - ammette - perché non è solo importante che una cosa sia sicura, ma che sia percepita come sicura".

Il glifosato è l'erbicida attualmente più usato in agricoltura e ad oggi, secondo l'Efsa, non è dimostrata alcuna correlazione tra il glifosato e un suo possibile effetto cancerogeno, soprattutto nei limiti minimi presenti negli alimenti che mangiamo. L'Italia (che ha votato no alla proroga insieme alla Francia) già adotta disciplinari produttivi che limitano il suo utilizzo a soglie inferiori del 25% rispetto a quelle definite in Europa e lo stesso ministro Martina ha annunciato la ferma intenzione "di portare il nostro Paese all'utilizzo zero del glifosato entro il 2020".

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