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"Case fracassate", nuovo video della eco-band Capone & BungtBangt

"Cantiamo la Scampia della gente per bene, la più calpestata"

Napoli (askanews) - Le case fracassate sono quelle di Scampia, il noto quartiere napoletano e "Case fracassate" è la canzone-poesia dedicata a Scampia da Maurizio Capone, il cantante campano che con la sua eco-band, i BungBangt suona con strumenti riciclati, costruiti coi rifiuti.

Il singolo, tratto dal disco Mozzarella Nigga, autoprodotto grazie a una raccolta di fondi, parla delle sofferenze della gente e della voglia di ribellarsi, c'è il dolore ma anche la possibilità di riscatto di una Scampia che non è solo sangue e Gomorra.

"Ho voluto cantare e scrivere non degli aspetti cruenti dei quali siamo tutti a conoscenza e che fanno parte dell'immaginario cinematografico e della fiction - ha spiegato il cantautore - ma per dare una visione molto più interiore delle persone che vivono là che sono tantissime. E tantissime non hanno niente a che vedere con la malavita e con la criminalità e probabilmente sono quelle più calpestate".

"A Scampia - ha continuato Capone - ci sono un sacco di cose interessanti, un sacco di attività, un sacco di persone che lottano per la loro terra, per la loro dignità ed è giusto che, a un certo punto, ci si cominci a concentrare su di loro piuttosto che sui criminali".

Il videoclip diretto da Demetrio Salvi e interpretato, accanto a Maurizio Capone, dall'attrice Renata Malinconico è stato girato in bianco e nero con tecnica cinematografica e si avvale di collaborazioni eccellenti: gli strumenti dei Solis String Quartet e la voce di Claudio Gnut.

"Mischiamo gli archi, quindi la parte importante delle strumentazioni di tutti i tempi con i nostri strumenti riciclati, quindi un esperimento abbastanza particolare", ha spiegato Maurizio Capone.

Ma la vera protagonista è Scampia, con i suoi abitanti e i bambini che "ridono perché piangere è inutile", con le sue mille contraddizioni, sospesa tra case fracassate: da un lato le vele, dall'altro un rudere di epoca patrizia, che può diventare un simbolo di rinascita; un modo per costruire il futuro, sulle vestigia del passato.

"Incredibilmente - ha concluso Capone - si trova in uno dei viali principali di Scampia, quindi dove succedeva tutto quello che succedeva c'era anche questo reperto storico, segno che quello è un luogo scelto per la sua bellezza, per una serie di cose poi dimenticate e ci è piaciuto moltissimo sottolineare la contraddizione tra le vele e questo rudere patrizio e magari, chissà, un domani al simbolo delle vele potrà essere affiancato anche quello di questo bellissimo rudere storico".

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