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Al Piccolo Eliseo "La Paranza dei bambini", dal libro di Saviano

Ragazzi della Napoli bene con i camorristi, regia di Gelardi

Roma, (askanews) - Sono ragazzini di famiglie quasi normali di Napoli. Hanno soprannomi innocui - Maraja, Pesce Moscio, Dentino, Lollipop, Drone - ma sono pronti a tutto pur di conquistare il potere: spacciare, sparare e anche uccidere. Loro sono la "Paranza dei bambini", spettacolo teatrale tratto dall'omonimo romanzo di Roberto Saviano.

Ha debuttato al Piccolo Eliseo di Roma (dove resterà fino al 17 dicembre) e nasce da un progetto del Nuovo Teatro Sanità, diretto da Mario Gelardi che è anche il regista dello spettacolo e che, insieme a Saviano 10 anni fa, ha già portato a teatro con successo "Gomorra".

"La paranza dei bambini - ha spiegato - non racconta di ragazzi che sono capitati, che nella vita sono nati camorristi, ma ragazzi che decidono di intraprendere il mondo del crimine perché sanno che avranno un ritorno economico incredibile, lo scelgono, vogliono il potere, quindi vanno fino in fondo, fino alla tragicità e la morte per loro deve essere epica, deve essere tragicamente epica".

Una scenografia nera, come gli abiti dei protagonisti. Un mondo ispirato al fumetto di Frank Miller, autore di Sin City.

"Questo spettacolo - ha precisato - ha uno scopo finale che è quello di capire che quando si prende quella strada la fine può essere per forza tragica, non c'è altra possibilità"

cerotto

A interpretare il Maraja Riccardo Ciccarelli:

"Il Maraja si chiama Nicholas Fiorillo, ma nella camorra è più importante il soprannome che il nome, perché il soprannome ti dà esattamente l'identità di quella persona. Il Maraja è un nome indiano, significa re ed è esattamente quello che lui vuole diventare".

Ivan Castiglione, che 10 anni fa a teatro ha interpretato Saviano in "Gomorra". Ne "La paranza dei bambini", si fa in quattro:

"Interpreto più ruoli - ha detto - rappresento il mondo adulto, sono sia Copacabana, boss efferato della Camorra, sia Don Vittorio, che è uno stratega, ma anche il padre di Nicholas, anche quello che rappresenta l'aspetto borghese. Noi raccontiamo la storia di ragazzi della Napoli bene. E poi interpreto anche Mojo che è uno zingaro, un'altra forma di criminalità".

Nel cast oltre a Castiglione e Ciccarelli, anche Vincenzo Antonucci, Luigi Bignone, Antimo Casertano, Mariano Coletti, Giampiero de Concilio, Simone Fiorillo, Carlo Geltrude ed Enrico Maria Pacini.

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