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Stan lee racconta: Spider-Man ha rischiato di non nascere

L'autore a Tokyo per promuovere la Tokyo Comic Convention

Tokyo (askanews) - L'uomo ragno, uno dei supereroi dell'universo Marvel più amati e seguiti di sempre, come si sa, ha rischiato di "morire nell'uovo", cioé di non venire mai alla luce. Fortunatamente le cose sono andate diversamente; come lo ha raccontato, in un incontro a Tokyo, in Giappone, il suo stesso "papà", il 94enne Stan Lee, l'autore che assieme al disegnatore Steve Ditko, nel 1962 ha dato vita a Peter Parker, il teenager che, morso da un ragno radioattivo, acquisce straordinari poteri e diventa l'eroe mascherato, Spider-man.

"Ho pensato di avere una buona idea - ha spiegato Stan Lee - e allora sono corso nell'ufficio del mio editore e gliel'ho raccontata ma lui mi ha detto: Stan, è la peggiore idea che io abbia mai sentito".

"Così, un po' per divertimento, per farlo uscire dal sistema, ho inserito Spider-Man in una delle ultime pagine di "Amazing Fantasy's" e me ne sono dimenticato. Un mese dopo, quando sono arrivati i dati di vendita, il mio capo è corso da me urlando: Stan, ti ricordi quel tuo personaggio del ragno che entrambi amavamo tanto? Avrà una sua testata".

E così Spider-Man da figura secondaria destinata al dimenticatoio è diventato il protagonista del fumetto "The Amazing Spider-Man" uscito per la prima volta nel 1963. Peter Parker e il suo alter ego, negli anni sono stati inoltre protagonisti di film, cartoni animati, giocattoli e videogiochi balzando in testa alla classifica dei personaggi Marvel.

Stan Lee, in Giappone per promuovere la seconda edizione della Tokyo Comic Convention, ha raccontato di aver avuto l'idea di Spider-Man osservando una mosca che si arrampicava su un muro. Un personaggio mosca non gli sembrava carino e così ha pensato all'uomo ragno.

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