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Conad: l'Italia che ce la fa mette al centro le persone

Nel 2016 28 mln di euro per attività di responsabilità sociale

Milano, (askanews) - L'Italia che ce la fa mette al centro le persone. E' questo lo slogan dell'evento organizzato a Milano da Conad per tirare le somme dei due anni di tour attraverso 26 città italiane. Da Siracusa a Trieste, da Sassari e Gubbio, il consorzio di cooperative ha raccolto le testimonianze e le storie di donne e uomini, imprese e associazioni, che si impegnano anche per la comunità di cui fanno parte. "Il Grande viaggio insieme", questo il nome del progetto, ha attraversato le piazze cittadine con dibattiti, concerti, eventi sportivi, degustazioni, per un totale di quarantamila chilometri percorsi, più di 260mila persone e 258 associazioni coinvolte.

E' un pezzo dell'Italia "post crisi", di chi lavora per la rinascita del territorio in un'ottica di sostenibilità e coesione sociale. Un modello di sviluppo a cui si ispira Conad, che si fonda sui principi del mutualismo e della partecipazione.

Ma che cosa vuole dire oggi responsabilità sociale dell'impresa? Lo spiega Francesco Pugliese, amministratore delegato di Conad. "Significa anche mettere al centro le persone occupandosi delle mense della Caritas nelle quali interveniamo per dare sostegno con i nostri prodotti; significa operare nel mondo giovanile favorendo lo sport; significa operare nell'ambito dei contributi alla ricerca. In pratica significa per l'impresa ridare alla comunità una parte dei propri profitti per contribuire allo sviluppo del Paese. Sviluppo sociale dell'impresa significa essere partecipi e presenti nella vita della comunità".

Il consorzio ha destinato nel 2016 più di 28 milioni di euro ad attività di responsabilità sociale, promuovendo uno sviluppo più equilibrato dei territori, con particolare attenzione alle fasce più bisognose.

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