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Al mondo un miliardo di migranti causa cibo e mutamenti climatici

Alimenti etnici risorsa in Paesi avanzati:in Usa valgono 10,5 mld

Milano (askanews) - Un miliardo. Tante sono le persone che nel mondo vengono considerate migranti, perché si spostano all'interno del proprio Paese di nascita o perché residenti in un Paese diverso da quello dove sono nati. Fra le cause principali spiccano l'insicurezza alimentare e le guerre. Questi alcuni dei dati emersi dallo studio Food & Migration. Understanding the geopolitical nexus in the Euro-Mediterranean, realizzato da MacroGeo insieme a Barilla Center For Food & Nutrition (Bcfn).

Lucio Caracciolo Responsabile Geopolitics, Macrogeo

"Credo che il punto fondamentale è la demografia. Finché l'Africa continuerà a crescere a questi ritmi e arriverà a 4,5 mld di persone a metà secolo il problema non sarà risolvibile. Ci sono molti modi di affrontarlo uno è di ridurre il tasso di fecondità in Africa che attualmente è 6/7 volte superiore a quello europeo. E questo si fa soprattutto dando più potere alle donne, che oggi nelle società africane sono ridotte a macchine da riproduzione".

A livello geografico Mediterraneo ed Europa ricoprono un ruolo rilevante in termini di Paesi di destinazione, anche se gran parte dell'immigrazione avviene ancora in paesi nel sud del mondo. Nei processi migratori, il cibo continua ad avere un ruolo predominante, sia perché resta una delle principali cause di migrazione, sia perché rappresenta una risorsa per i Paesi di destinazione. Ad esempio in Francia, Germania, Spagna e Italia su un mercato alimentare da oltre 320 miliardi di euro, la quota etnica di alimenti ammonta a circa 3 miliardi. Un valore ancora lontano dagli Stati Uniti, dove il volume d'affari ammonta già a 10,5 miliardi di euro. Protagonisti nella due giornate dedicata al cibo, alla nutrizione e alla sostenibilità Jeffrey Sachs, l'economista che ha dedicato il suo intervento al ruolo dei giovani, Bob Geldof, attivista nella lotta alla fame nel mondo, Guido Barilla e Carlin Petrini, protagonisti di un dibattito sul ruolo del cibo nella della biodiversità e dello sviluppo sostenibile.

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