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Il Talent Prize festeggia 10 anni con una grande mostra al Macro

A Roma fino al 31 dicembre. Vincitore del 2017 è Davide Monaldi

Roma (askanews) -Il Talent Prize festeggia i suoi 10 anni con una grande mostra al Macro con le opere di vincitori e finalisti del 2017 e dei vincitori delle precedenti edizioni. Il premio internazionale di Arti Visive per giovani artisti under 40 è stato ideato e promosso nel 2008 dalla rivista Insideart e sostenuto dalla Fondazione Terzo Pilastro - Italia e Mediterraneo.

Il vincitore del Talent Prize di quest'anno è Davide Monaldi con l'opera, in ceramica, "Carta da parati". Guido Talarico, editore di Insideart, fa un bilancio di questi 10 anni: "Il bilancio viene dai numeri: più di 9000 iscritti, 120-130 premi assegnati, grande qualità. Abbiamo individuato un problema per il sistema Italia, cioè la mancanza di attenzione verso i giovani talenti, e abbiamo occupato questo spazio dando risposte, cioè dandogli opportunità di visibilità con i grandi direttori dei musei".

La società Utopia ha assegnato un premio speciale al collettivo IOCOSE per l'opera "Drone Memorial". Il Presidente e amministratore delegato della società, Giampiero Zurlo, ha spiegato: "Il volo è senz'altro una delle più grandi utopie della storia dell'umanità. Attraverso l'innovazione tecnologica l'uomo è riuscito ad andare oltre l'utopìa del volo e crerare i droni, ovvero dei velicoli che riescono ad essere pilotati da remoto. L'opera del collettivo IOCOSE, di cui abbiamo qui due validi rappresentanti, rappresenta appunto un drone caduto durante un'esercitazione militare, quasi a voler significare che il fallimento, la caduta, è uno dei grandi elementi di cui si compongono tutte le più grandi utopie e tutti i più grandi progetti. Abbiamo voluto ricordare uno dei motti resi celebri da Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook, 'Fail harder', ovvero "Fallisci ancora più forte", proprio a voler sottolineare quanto il fallimento, in questo caso il fallimento del drone appunto durante un'esercitazione militare, sia in verità un elemento imprescindibile di una grande utopia".

Il professor Emmanuele Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro, che ha premiato l'opera "Between Nations", ha sottolineato:

"L'arte è lo strumento che da secoli è servito a cambiare le sorti di un Paese. Ecco, io sono speranzoso, sono felice di voler pensare, nonostante lo scenario nel quale viviamo, che questo strumento di allora, di oggi, e di domani, possa far cambiare il futuro del mondo che ci circonda".

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