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Firenze, migranti come stelle cadenti su Ponte Vecchio

Il progetto di videomapping di Ied in collaborazione con Unhcr

Roma, (askanews) - Ponte Vecchio, icona di Firenze e del Rinascimento, diventa simbolo di collegamento tra popoli, città e culture diverse, tra passato e futuro, per far riflettere sulle frontiere di oggi e di ieri e sul fenomeno delle migrazioni. Fino al 7 gennaio, ogni giorno dalle 19 alle 24, Ponte Vecchio sarà illuminato dal progetto di videomapping sviluppato da Ied (Istituto Europeo di Design), con le sedi di Firenze e Barcellona, in collaborazione con Unhcr. Sulla superficie di Ponte Vecchio i rifugiati diventano stelle cadenti, a rappresentare bambini, donne e uomini costretti a fuggire da guerre e persecuzioni, mentre i fiori rappresentano la possibilità di iniziare una nuova vita dignitosa in un posto sicuro.

L'installazione luminosa fa parte di F-Light, il festival delle luci che coinvolge gi edifici storici fiorentini durante le festività natalizie. Al centro di questa edizione del festival il tema dei confini, intesi come orizzonti e limiti, sia in senso fisico che metafisico. Ma anche in senso di sfide come quella di connettere presente e passato.

Nell'ambito di F-Light torna anche Dimora Luminosa, che illuminerà la facciata della Basilica di Santo Spirito, in Oltrarno, con le opere dei partecipanti alla open call lanciata da Ied Firenze in collaborazione con The Fake Factory.

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