cerca

Formazione medici con simulazione hi tech contro tumore al rene

Parte da Roma Progetto Maestro presso l'Ipse Center del Gemelli

Roma, (askanews) - La terapia del tumore al rene passa anche per la formazione dei medici attarverso la realtà virtuale. Parte oggi da Roma la prima tappa del progetto Maestro presso l IPSE CENTER - Interactive Patient Simulation Experience - del Policlinico Universitario A. Gemelli, centro di simulazione interattivo nel quale gli operatori della salute sono chiamati a seguire percorsi di simulazione diagnostico/terapeutica nelle stesse situazioni operative e di stress del loro ambiente di lavoro, interagendo in tempo reale con un paziente virtuale e vivendo immediatamente il risultato delle loro decisioni. Insomma anche gli operatori sanitari possono aggiornarsi con la simulazione, proprio come i piloti degli aerei.

Spiega Giovanni Schinzari, Oncologo della Cattolica: "Abbiamo un paziente virtuale che grazie a una tecnologia molto sofisticata risponde alle domande dei medici come se fosse un paziente vero. Non ha risposte precompilate,non è un computer, risponde in maniera assolutamente veritiera, simile a quello che avverrebbe in un ambulatorio.

"Questa è la prima tappa di questo progetto cbe poi verrà portato in tutte le città d'Italia perché la prima edizione che parte oggi qui sta suscitando enorme interesse da parte dei partecipanti, la discussione è animata, ciascuno esprime la propria idea e non c'è il rischio di commettere errori, approfondiamo le singole tematiche e questo ci servirà perché poi trasferirle negli ambulatori sarà più facile avendole già affrontate in un mondo non reale ma assolutamente fedele alla realtà e avendo avuto il conforto del confronto con i colleghi.

Nelle prossime settimane il tour coinvolgerà gli oncologi di diverse città italiane, portando sul territorio questa metodologia didattica".

Il tumore al rene è un killer silenzioso che in Italia colpisce 13.600 persone l'anno, ma una gestione ottimale del paziente oggi consente di puntare a percentuali di sopravvivenza sempre più alte, come spiega Giuseppe Fornarini, Oncologo al Irccs San Martino di Genova: "Il trattamento del tumore del rene deve giovarsi di un team multidisciplinare cioè di un gruppo di lavoro con più specialisti che possano dare il loro apporto nel management del singolo malato. Ogni singolo malato diventa oggettondi discussione e oggetto poi di scelta terapeutica questo al fine di ottimizzare non solo la qualità di cura ma anche per un risparmio di risorse perché si tratta di farmaci molto costosi".

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500