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dal film culto al musical

Tornano i balli proibiti di "Dirty Dancing"

Nel trentennale della pellicola sbarca a Milano il nuovo allestimento dello spettacolo teatrale

Sempre più sensuali e coinvolgenti, la musica e i balli proibiti di Dirty Dancing continuano ad appassionare e far sognare. Nel trentennale dell'uscita del film culto, il musical "Dirty Dancing, the Classic Story on Stage" ripropone la storia d'amore tra Johnny e Baby raccontata da musiche e coreografie indimenticabili, fedelmente riprese dalla versione cinematografica.

Lo speciale allestimento firmato dal regista Federico Bellone, con la supervisione di Eleanor Bergstein, autrice del film e dello spettacolo teatrale, è diventato la versione ufficiale ed internazionale dello show come racconta lo stesso regista. "Siamo riusciti e credo che sia un record nella storia del teatro mondiale, a far si che un musical americano giri il mondo con una versione italiana, non con un cast italiano, ma con una regia, delle coreografie, delle scenografie, delle luci progettate da italiani".

Sullo sfondo della storia d'amore tra il bel maestro di ballo e la ragazzina un po' secchiona tanti temi politici tra cui quello dei diritti civili per cui Baby si batte come racconta la protagonista Sara Santostasi. "Lei è proprio un modello da seguire, da prendere d'esempio perché è la classica bruttarella un po' sfigatina che riesce a conquistare un figo come Johnny. Lei è colta un po' nerd che ha capire che si può essere contemporaneamente nerd e ragazza bellissima. Lei è questo e mi piace da impazzire, è una donna forte che si batte per le sue idee sempre e lo apprezzo tanto".

Lo spettacolo debutta al teatro degli Arcimboldi di Milano e poi fino a fine maggio sarà in tournée nei principali teatri italiani per far vivere e rivivere le atmosfere sognati e un po' retrò del "Resort Kellerman".

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