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Mobilità e sostenibilità, confronto intorno alla SEN

Bianchi (Pd): esempio Cina. Besseghini (RSE): digitalizzazione

Roma, (askanews) - Trasporti, mobilità, sostenibilità. Termini legati ma spesso troppo lontani. Che hanno però trovato una casa comune nella SEN, la strategia energetica nazionale, varata dal Governo lo scorso novembre dopo una lunga fase di consultazione pubblica. Una casa che è anche da mesi un luogo di confronto, divenuto costante, per i player e gli stakeholder del settore, guardando al traguardo 2030 ed al passaggio verso tipologie di carburanti a bassa emissione di gas serra durante il ciclo di vita, e a basso consumo di suolo.

Sia per gli obiettivi rinnovabili che per l'efficienza energetica, è atteso comunque un forte ampliamento nel lungo termine del mercato mondiale dell auto elettrica. Se ne è discusso, per provare a capire se siamo veramente giunti all anno zero di questa transizione epocale, all'Antica Biblioteca della

Link University, in occasione del convegno "Quale Mobilità Sostenibile" promosso in collaborazione con Askanews e con il sostegno di Iveco, Locauto e Snam, con il patrocinio dell'intergruppo parlamentare Globe Italia.

Ribaditi alcuni concetti contenuti nella SEN: il gas, ad esempio, continuerà ad avere un ruolo chiave nella transizione energetica, insieme alla crescita delle rinnovabili, "poiché rappresenterà la risorsa di backup del sistema elettrico" dovendo però al contempo fronteggiare anche un mercato più incerto e

volatile.

Nello scenario delle azioni dettate dagli accordi di Parigi scaturiti dalla COP21, emerge inoltre un chiaro impulso al cambiamento modale, attraverso ad esempio iniziative tese alla riduzione della mobilità privata a favore del trasporto collettivo, alla cura del ferro in ambito urbano e nazionale, al

potenziamento del trasporto collettivo urbano ed extra-urbano, alla promozione della mobilità condivisa basata sui servizi di bike, car e moto sharing a basse o zero emissioni. Fino alla integrazione tra i servizi di mobilità sostenibile (come strutture di sosta per i velocipedi o servizi di car e bike

sharing in prossimità delle fermate del trasporto pubblico) e parcheggi di interscambio, sia ai confini dell area urbana, sia nei comuni dell area metropolitana. Tutto attraverso lo sviluppo di infrastrutture e servizi alla mobilità ad elevato contenuto tecnologico, in grado di favorire il superamento del modello tradizionale di trasporto, incentrato sull' utilizzo e possesso dell auto privata. E per le merci più logistica ottimizzata.

Una mobilità tutta da leggere nell'ambito del percorso di decarbonizzazione richiesto dagli accordi di Parigi. Stella Bianchi, deputata del Partito democratico e presidente dell'intergruppo parlamentare per il clima Globe Italia:

"Significa da un lato continuare a investire sul trasporto collettivo e su forme di mobilità che stiamo sviluppando in questi anni e che erano state trascurate, come le ciclovie ad esempio, sostenendo lo spostamento di traffico anche in città dalle auto alle biciclette". "Dall'altro - ha aggiunto Stella Bianchi - c'è la grande sfida del futuro che viene da auto che non sono più alimentate da benzina o diesel ma che sono ibride o elettriche". E' questa "la direzione di marcia che il mercato si sta dando, con le scelte di grandi produttori e di grandi paesi, Cina in testa, che ha obiettivi di diffusione impressionanti per

le auto elettriche nei prossimi anni".

Se la SEN fornisce indicazioni strategiche, questa fase attuativa va costruita. Partendo ad esempio dall'importante lavoro che ha realizzato RSE attraverso proprio il dialogo con gli stakeholder e l'elaborazione di una road map della mobilità sostenibile. Un ruolo e soprattutto un metodo, quello proposto da RSE, che anche i lavori del convegno hanno evidenziato come potenzialmente

centrali. Il presidente e ad di RSE, Stefano Besseghini:

"La mobilità è importante ma non è un sistema". Anzi, secondo Besseghini, si tratta di "un tema che va ancora tutto affrontato nella sua capacità di dotarsi di strumenti adeguati, verso un sistema ed un settore in cui la digitalizzazione giocherà un ruolo non trascurabile perchè sarà il meccanismo con cui l'utente

farà le scelte. L'utente nella mobilità fa scelte tutte le mattine, molte di queste scelte avverranno così sulle piattaforme digitali, quindi sarà questo un elemento sostanziale di cambiamento".

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