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Consiglio europeo, in agenda riforma Eurozona e Brexit

Riunioni in formato a 27, senza il Regno Unito

Bruxelles (askanews) - Il Consiglio europeo a Bruxelles continua con due grandi temi in agenda: la riforma dell'eurozona e la Brexit.

Previsto Dapprima il vertice dell'Eurogruppo, allargato a 27 (tutti i membri dell'Ue, meno il Regno Unito), per discutere delle recenti proposte della Commissione per il completamento dell'Unione bancaria e "l'approfondimento" dell'Unione economica e monetaria, con la riforma della "governance" dell'Eurozona. A questa discussione partecipano anche il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, e il presidente uscente

dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem.

Il Consiglio terminerà poi con la riunione nel formato "articolo 50" (cioé la stessa formazione a 27 senza il Regno Unito) per discutere proprio dello stato dei negoziati sull'accordo di divorzio con Londra. Nella serata del 14 dicembre i leader si erano felicitati con la premier britannica Theresa May per lo sforzo di compromesso fatto con le proposte concordate con la Commissione.

"La prima ministra May - ha detto Gentiloni - è intervenuta rivendicando la linea con la quale siamo riusciti ad arrivare all'intesa con la Commissione e noi abbiamo accolto con grande cortesia la sua disponibilità, però siamo consapevoli che la seconda fase non sarà più facile della prima".

I progressi fatti, secondo la raccomandazione della Commissione, verranno giudicati "sufficienti" per poter procedere alla nuova fase negoziale. Ma non sarà ancora la trattativa sulle relazioni future fra Ue e Regno Unito; prima si dovrà decidere la linea dell'Unione sul periodo di transizione di due anni che Londra ha chiesto dopo la Brexit. Le direttive negoziali per le relazioni future, compreso l'eventuale accordo commerciale, verranno invece approvate al Consiglio europeo di marzo 2018.

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