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Le proteste in Perù contro la grazia a ex presidente Fujimori

Il presidente Kuczynski si giustifica: giustizia non è vendetta

Lima, (askanews) - Più di 5mila peruviani hanno manifestato la sera di Natale a Lima per denunciare la grazia concessa all'ex presidente Alberto Fujimori e pretendere le dimissioni dell'attuale capo di Stato, accusato di aver negoziato politicamente questo provvedimento.

"Fuori, fuori PPK!", hanno urlato i dimostranti scesi in piazza, acronimo e soprannome del presidente Pedro Pablo Kuczynski.

Un importante dispositivo di forze dell'ordine è stato dispiegato lungo le strade della capitale peruviana, per impedire ai manifestanti di raggiungere la clinica dove Fujimori è ricoverato per aritmia e pressione bassa; davanti alla struttura, invece, si sono radunate centinaia di simpatizzanti per festeggiare la sua rimessa in libertà.

Il presidente Kuczynski si è così giustificato:

"Ho deciso ieri 24 dicembre 2017 di concedere la grazia umanitaria ad Alberto Fujimori - ha spiegato - Voglio dire che è stata forse la decisione più difficile della mia vita. Si tratta di salute e della possibilità di vivere di un ex presidente del Perù che avendo commesso eccessi ed errori gravi fu condannato e ha già scontato 12 anni di condanna".

"Sono convinto che coloro che si considerano democratici non devono lasciare morire Alberto Fujimori in prigione, la giustizia non è una questione di vendetta", ha sottolineato.

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