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La vulcanica Francesca Michielin torna con l'album 2640

Per la giovane cantautrice anche un tour in Italia

Milano (askanews) - Aveva ingolosito i fan alcuni mesi fa con il singolo "Vulcano" e poi recentemente con "Io non abito al mare", ora la giovane e determinata Francesca Michielin torna con un nuovo lavoro che contiene 13 brani, di cui undici scritti da lei, un album dal titolo insolito.

"2640 perchè è l'altitudine di Bogotà, luogo dove volevo scappare, anche se non lo ho mai visto, ma che è sempre stato con me in quest'anno. Se volevo scappare era perché dentro avevo qualcosa che avevo bisogno di trasformare in musica, che è sempre il modo migliore per comunicare. Alla fine il fatto che adesso io sia qui e che sono rimasta e ho lasciato che il vulcano che ho dentro eruttasse tutto quello che doveva eruttare".

Francesca ha voluto raccontare la sua crescita personale, le sue esperienze di vita, anche la delusione per la retrocessione del suo Vicenza in serie B e la sua visione del mondo in generale. "Potete aspettarvi un manifesto molto diretto e fluido e significativo su quella che sono io, sulla mia provenienza e soprattutto sulla mia contaminazione".

L'album si apre appunto con Comunicare, manifesto programmatico che valorizza lo scambio, l'incontro.

"Racconta tutta la mia vita dagli zero ai 22 per cui ho coinvolto tanti amici, parenti e un sacco di persone a me care con dei messaggi vocali da varie parti del mondo".

Nel 2018 Francesca inizierà anche una nuova importante avventura live nei principali club di tutta Italia. "Sarà un tour abbastanza rock and roll, abbastanza tribale ma anche molto elettronico e molto digitale. Siamo quattro giovani sul palco liberi e indipendenti e spero che vi faremo divertire perché siamo super super gasati".

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