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Germania, svolta nelle trattative per il nuovo governo

C'è l'intesa, Schultz: abbiamo raggiunto risultati eccellenti

Berlino (askanews) - Dopo una lunga serie di fumate nere finalmente in Germania è arrivata la svolta per la formazione di un nuovo governo. Dopo le ultime 24 ore di serrate trattative, i conservatori della Cdu della cancelliera Angela Merkel e i Socialdemocratici di Martin Schulz hanno trovato un'intesa di massima sulla grande coalizione, che dovrebbe permettere alla Merkel di restare al potere.

"Sapevamo che avremmo dovuto scendere a copromessi - ha dichiarato Schultz - ma abbiamo raggiunto risultati eccellenti". L'intesa ora dovrà essere sottoposta al voto del congresso Spd il 21 gennaio 2018.

I nodi da sciogliere erano per lo più relativi a migranti, finanza e tasse, in particolare per quanto riguarda i contributi assicurativi per la copertura sanitaria.

Secondo indiscrezioni di stampa, l'intesa prevederebbe il ritorno al sistema per cui i contibuti verranno pagati in modo uguale dal lavoratore e dal datore di lavoro. In cambio i Socilademoratici hanno accettato un limite annuale di ingressi per i rifugiati, a circa 200mila l'anno con un massimo di 1000 permessi mensili per i ricongiungimenti familiari. Previsto inoltre il "rafforzamento e la riforma" dell'Eurozona con l'aiuto della Francia.

L'impasse sul nuovo governo in Germania è durata quasi 3 mesi ma questo accordo assicurerà ad Angela Merlkel il suo quarto mandato da cancelliera, dopo 12 anni al potere. In ogni caso i tempi per il programma di coalizione sono ancora lunghi e probabilmente a Berlino non ci sarà un nuovo esecutivo prima del marzo 2018.

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