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Il Papa in Cile accolto da Bachelet: temo una guerra nucleare

Prima tappa del viaggio non facile nella sua America Latina

Roma, (askanews) - Papa Francesco è arrivato in Cile, prima tappa del suo viaggio in America latina, che lo porterà anche in Perù. Ad accogliere il Pontefice argentino all'aeroporto di Santiago, la presidente cilena Michelle Bachelet. É il ventiduesimo viaggio internazionale del Papa, il sesto in America latina, una trasferta non facile, con tutti i problemi che la Chiesa e le istituzioni democratiche attraversano nel subcontinente da cui Bergoglio proviene.

In aereo con i giornalisti prima di arrivare in Cile, oltre a parlare del viaggio il Pontefice ha espresso timori per una guerra nucleare imminente e ha regalato alla stampa una foto scattata a Nagasaki dopo la bomba atomica con un bambino in fila per il forno crematorio dove deve portare il fratellino che ha sulle spalle.

"Io mi sono commosso quando l'ho vista, ho scritto solo 'Il frutto della guerra' e ho pensato di farla ristampare e darla perché un'immagine del genere commuove più di mille parole".

In tanti hanno salutato il Papa per le strade di Santiago, ma non sono mancate le manifestazioni di protesta. La visita di Bergoglio è stata preceduta da quattro attacchi a differenti chiese e altre contestazioni. Il segno di un malcontento per il governo della presidente uscente socialista Bachelet e del suo successore conservatore Sebastiano Pinera che entrerà in carica a marzo. E malcontento per la chiesa locale, travolta da scandali sugli abusi e casi di corruzione.

"Siamo qui perché ci interessa la visita del Papa - spiega un uomo - crediamo sia una figura storica e importante della chiesa cattolica e siamo felici che sia tra noi, ma crediamo soprattutto che sia un'opportunità di fargli vedere cosa accade nella nostra chiesa, che ogni giorno si identifica di più con il potere e guarda meno ai poveri".

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