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Lo yacht che fu di Tito diventerà un museo in Croazia

Costruito a Genova nel 1938, appartiene ora a Rijeka (Fiume)

Rijeka (Croazia), (askanews) - Un tempo sede di grandi accordi geopolitici e casa di vip e star, tra cui Sophia Loren, il Galeb, lo yacht ormai fatiscente dell'ex dittatore yugoslavo Josip Broz Tito, potrebbe tornare a nuova vita come museo galleggiante nella città portuale di Rijeka, nel nord della Croazia, ovvero la vecchia Fiume.

Il progetto tuttavia non piace ai conservatori del paese, che criticano l'eredità dell'ex presidente comunista.

La curatrice del Rijeka City Museum, Kristina Pavec:

"Tito usava l'imbarcazione per tutti i suoi viaggi, uno potrebbe pensare per fare sfoggio della Marina yugoslava, per vantarsi un po'. Era sempre accompagnato da numerose navi che viaggiavano insieme al Galeb".

"Le parti più belle della nave sono chiaramente le stanze da letto e il salone di Tito e sua moglie Jovanka. Tutti i mobili sono originali e cercheremo di conservarli così in modo da presentare la loro vita sulla nave nel modo più genuino possibile".

Il Galeb, il cui nome significa "gabbiano" in croato, è stato costruito nel 1938 a Genova. Il sindaco di Rijeka, Vojko Obersnel, ricorda:

"Il Galeb è una nave con una storia davvero burrascosa. Costruita come nave per trasportare banane (dall'Africa) è stata poi convertita in una nave da guerra, silurata (dai britannici nel 1941), riparata di nuovo, trasformata in un posamine tedesco e alla fine della Seconda guerra mondiale affondata dopo essere stata bombardata dagli Alleati al porto di Rijeka (nel 1944)".

"L'idea della nave non è quella di glorificare Tito risparmiando le critiche, tanto meno l'idea di restaurarla è quella di parlare della storia della Yugoslavia e della Croazia".

Recuperato dalle acque per portare in giro l'allora presidente comunista, il Galeb, chiamata anche "nave della pace", si fece notare la prima volta quando nel 1953 navigò lungo il Tamigi per portare Tito all'incontro con Winston Churchill. La nave di 117 metri fu infine acquistata una decina di anni fa da Rijeka, che si appresta a diventare Capitale della Cultura nel 2020.

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