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Caos ai vertici del calcio italiano, Figc verso commissariamento

Nulla di fatto al ballottaggio per l'elezione del presidente

Roma (askanews) - Il mondo del calcio italiano nel caos. Mancano ancora i vertici, quelli che dovranno ad esempio trovare un ct per rifondare la nazionale dopo il disastro Ventura. Dopo il nulla di fatto all'assemblea elettiva della Federcalcio per avere un nuovo presidente si va verso il commissariamento del Coni. Il ballottaggio tra il presidente della Lega Dilettanti Cosimo Sibilia e quello della LegaPro Gabriele Gravina non ha dato alcun esito. Non essendo stata raggiunta la maggioranza assoluta dei voti validamente espressi l'assemblea non ha eletto un presidente.

Secondo il candidato Gravina per il calcio è una grande opportunità quella di cambiare una classe dirigente inadeguata: "Il calcio aveva bisogno di un elettrochoc. Il commissario deve venire a mettere gli elettrodi", ha sottolineato.

Da parte sua, Sibilia aveva proposto a Gravina di fare lui il presidente, ma Gravina non ha accettato: "Nonostante il mio vantaggio avevo proposto a Gravina di diventare presidente della Federcalcio. Dopo il diniego ho chiesto di votare scheda bianca", ha spiegato Sibilia.

Fallita l'elezione, per i vertici della Federcalcio in pole la soluzione che porta al presidente del Coni Giovanni Malagò, con due o tre sub commissari. La Lega di serie A e il ct della nazionale sono le priorità da affrontare al più presto.

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