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Npl, multinazionale Kruk: puntiamo a diventare leader in Italia

2,5 miliardi portafoglio già acquisiti. Intervista a Tomasz Kurr

Milano (askanews) - Dal 2015 ha acquisito in Italia un portafoglio dal valore nominale di 2,5 miliardi di euro dalle più importanti banche e punta ad espandersi: Kruk è la multinazionale polacca attiva nel settore Npl, non performing loans, attraverso l'acquisizione di portafogli di crediti finanziari in sofferenza e nella gestione dei crediti diretta e per conto terzi. In Italia ha aperto una sede a Milano nel novembre 2015 e nel luglio 2017 la sede operativa a La Spezia dopo l'acquisizione della società Credit Base: l'obiettivo dichiarato è diventare uno degli operatori leader, se non il numero 1, del settore nel mercato italiano.

Tomasz Kurr è direttore generale di Kruk Italia: "L'Italia è abbastanza simile agli altri mercati, ed è uno dei più grandi in Europa, prima di entrare abbiamo condotto delle ricerche applicando i nostri modelli che ci hanno confermato che fosse il momento giusto per essere qui. Possiamo migliorare il nostro approccio amichevole, per cui siamo conosciuti, e fin qui è andato tutto bene".

La gestione del credito è un settore emergente nel nuovo panorama economico internazionale, un business complicato che richiede nuove figure professionali: per questo in pochi mesi Kruk ha assunto 200 persone, numero destinato a crescere. "La relazione con i nostri clienti è cruciale, costruiamo una fiducia reciproca che è il terreno della cooperazione futura. Quando contattiamo il cliente vogliamo che sia a proprio agio e che capisca che faremo di tutto per farlo uscire dalla situazione di debito" ha detto Kurr.

"Il punto cruciale è la fiducia, abbiamo imparato che tutto si basa sulla dignità: ognuno può trovarsi in difficoltà, il punto è come vorrei essere trattato, per questo con corsi speciali addestriamo i nostri dipendenti ad essere empatici e cercare di mettersi nei panni delle persone che assistiamo, così sarà tutto più semplice da entrambe le parti".

Il settore è in continua evoluzione anche dal punto di vista delle regolamentazioni, in particolare in Europa. "Penso che avere più regole sia meglio per noi perchè il mercato diventa più trasparente e le stesse regole si applicano a tutti i partecipanti, penso che i cambiamenti in corso vadano nella giusta direzione. Ci prepariamo a sbarcare in altri settori e asset diversi come corporate, mutui, siamo molto interessanti nella parte service e clients".

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