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Russia, aereo precipitato esploso dopo l'impatto, nessun incendio

Parla una testimone oculare: abbiamo pensato a un meteorite

Mosca (askanews) - L'Antonov-148 precipitato domenica 11 febbraio 2018 nei pressi di Mosca quando si è schiantato al suolo, non era in fiamme, "l'esplosione si è verificata dopo l'impatto a terra". Lo ha dichiarato la portavoce del Comitato Investigativo russo, Svetlana Petrenko, smentendo di fatto le prime testimonianze di alcuni abitanti del luogo dove è caduto l'aereo della Saratov Airlines con 71 persone a bordo, tutte morte.

Tatiana, abitante del piccolo villaggio di Stepanovskoye, non lontano dal luogo della tragedia, era in casa al momento dello schianto e con sua testimonianza conferma la ricostruzione degli investigatori.

"Era molto nuvoloso - ha detto - la neve cadeva a grandi fiocchi. Non abbiamo visto l'aereo ma quando ha impattato il suolo abbiamo sentito un forte boato, come un'esplosione e abbiamo visto una grande palla rosa nel punto dello schianto".

"Non credevamo si trattasse di un aereo, abbiamo pensato a un meteorite. Abbiamo chiamato il 112 e ci hanno spiegato subito che c'era stato un incidente aereo".

Il ministro dei trasporti russo Maxim Sokolov ha fatto sapere che i soccorritori sono all'opera per recuperare e ricomporre i resti dei passeggeri deceduti sui quali verranno effettuate le analisi del Dna da parte dell'ufficio di medicina forense.

Intanto, anche il secondo Flight data recorder dell'aereo è stato trovato e gli inquirenti hanno acquisito tutti i dati relativi alle ultime comunicazioni tra la torre di controllo e il pilota nonché i tracciati di volo e tutti gli indicatori tecnici.

La compagnia aerea Saratov Airlines, infine, ha annunciato di aver sospeso tutti i voli con i suoi Antonov-148 fino a quando non si farà piena luce sulle cause della tragedia.

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