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Filippine, Duterte ritira il paese da Corte penale internazionale

Revocata ratifica dello Statuto di Roma "con effetto immediato"

Manila (askanews) - Il presidente delle Filippine Rodrigo Duterte ha annunciato il ritiro del suo Paese dal trattato fondatore della Corte Penale internazionale. "Dichiaro che le Filippine revocano la loro ratifica dello Statuto di Roma con effetto immediato", ha detto il presidente in una nota.

La decisione di Duterte è legata allo scontro con la Corte penale internazionale dell'Aja che a inizio febbraio ha avviato indagini preliminari per crimini contro l'umanità nei confronti del presidente Duterte.

Nel mirino della Corte la campagna contro la droga del governo filippino che ha fatto oltre 10mila morti, di cui meno della metà ammessi dalla polizia e giustificati con la reazione all'arresto. Un rapporto sottoposto nel 2017 alla Cpi da un giudice filippino documentava inoltre la responsabilità di Duterte in "esecuzioni extragiudiziali e omicidi di massa" dal 1988, ma le indagini per cui al momento è sotto inchiesta dalla Corte penale riguardano solo presunti crimini compiuti dall'avvio della presidenza nel 2016 nell'ambito della sanguinosa guerra alla droga.

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