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La svolta di Bonisoli

Circhi senza animali
Cinema senza Veltroni &c

La scure dei beni culturali arriva sui finanziamenti a pioggia

Niente più soldi a go-go con il Fus ai cineasti della politica. Ora dovranno meritarseli. Addio domatori di leoni e tigri

Alla kermesse del M5s per celebrare con i ministri di Luigi Di Maio il primo anno di governo, la vera bomba l'ha sganciata il di solito taciturno ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli. Ha annunciato un provvedimento che vieterà ai circhi di tenere animali, segnando quindi la fine di leoni e tigri in gabbia e dei loro domatori, coime di elefanti e altri animali che spesso sono l'attrazione degli spettacoli viaggianti. Ma la vera rivoluzione di Bonisoli sta per arrivare con il Fus, il Fondo unico per lo spettacolo, alla cui generosità da una vita attingono l'ex leader fondatore del Pd, Walter Veltroni e molti suoi amici cineasti. Salteranno tutte le commissioni che decidevano quell'aiutino con criteri spesso incomprensibili e cambieranno anche le modalità di erogazione. "Daremo finanziamenti solo a chi li merita", ha annunciato il ministro, "e lo faremo anticipando i soldi ai progetti che verranno ritenuti di interesse culturale. Se poi tradiranno i progetti presentati, li richiederemo indietro". Mezzo mondo del cinema abituato ad ottenere per amicizie politiche, ora trema.

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