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Il racconto dell'amica testimone: "Desirée venduta per una dose"

Il racconto dell'amica che ha visto tutto: "So chi è la ragazza che l'ha tradita. Ha detto agli spacciatori: fate quello che vi pare, se mi date la droga farò finta di nulla"

"Mi sento in colpa. Perché quella sera avrei voluto portarla via, le avevo detto: "vieni con me", ma lei mi ha risposto male. E io mi sono detta: "ma non è nemmeno una mia amica, andasse dove le pare"».

Antonella esce dalla Questura alle 22,15 di ieri, dopo un interrogatorio lunghissimo davanti agli agenti della Squadra Mobile. «Mi reputano l'unica testimone valida - dice - e domani (oggi, ndr), anche i genitori di Desirée mi incontreranno. Vogliono ringraziarmi». «Desirée stava male - continua la ragazza - era in dipendenza. Siamo state insieme due giorni. Mi faceva pena, perché era così piccola, così ingenua. Se ne sono approfittati. I fermati li conosco bene, frequentano quel posto, e conosco anche gli altri testimoni sentiti ieri (mercoledì, ndr). Quella lì, che si chiama (...) è stata ascoltata, è un cane: è lei che l'ha venduta. Gli ha detto (riferendosi agli stupratori, ndr): "Fate pure, a me basta che date la dose e farò finta di non aver visto niente».

Antonella, la ragazza dalla treccia blu che i commercianti avevano già visto con Desirée Mariottini, è distrutta e affranta, ma è decisa a vendicare ciò che hanno fatto a una «ragazzina indifesa». È stata interrogata per circa 24 ore per aiutare i pm Maria Monteleone e Stefano Pizza a ricostruire gli ultimi momenti di vita della 16enne di Cisterna di Latina, trovata morta dai soccorritori alle 4 del mattino del 19 ottobre, all'interno del palazzo abbandonato di via dei Lucani, nel quartiere romano di San Lorenzo...

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