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Case di sabbia, la rabbia dei residenti: "Non ci muoveremo"

Dopo 48 anni di impegni e intoppi parlano i cittadini

“I cittadini sono assegnatari dagli anni ’70 e i problemi di cedimento ad oggi degli immobili sono dovuti alla scarsissima manutenzione, purtroppo carente nel corso degli anni. L’ultima risale a circa 20 anni fa”. Sulla questione ancora aperta delle cosiddette “case di sabbia” a Nuova Ostia, tornate sotto i riflettori, di cui stamane Il Tempo racconta, parla Sabrina Giacobbi, battagliera presidente del Comitato di cittadini, nata e cresciuta nelle “case Armellini”, ed esponente Pd del territorio. Che denuncia la situazione al limite del surreale che si trascina da ben 48 anni tra impegni e intoppi. “Quasi 1.100 famiglie in emergenza abitativa – prosegue Giacobbi - vivono ancora in questi immobili. Ci chiediamo come è possibile che il Comune di Roma possa diventare abusivo. Dove andremo a finire? Abbiamo paura. Non servono colori politici su battaglie di questo tipo, serve uno sforzo comune. Noi cittadini non ci muoveremo da queste case”.

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